09.08.2005

L'avventura di due sposi

Quando Elide tornava, alla sera, Arturo già da un po' girava per le stanze: aveva acceso la stufa, messo qualcosa a cuocere. Certi lavori lì faceva lui, in quelle ore prima di cena, come rifare il letto, spazzare un po', anche mettere a bagno la roba da lavare. Elide poi trovava tutto malfatto, ma lui a dir la verità non ci metteva nessun impegno in più: quello che lui faceva era solo una specie di rituale per aspettare lei, quasi un venirle incontro pur restando tra le pareli di casa, mentre fuori s'accendevano le luci e lei passava per le botteghe in mezzo a quell'animazione fuori tempo dei quartieri dove ci sono tante donne che fanno la spesa alla sera.

Alla fine sentiva il passo per la scala, tutto diverso da quello della mattina, adesso appesantito, perché Elide saliva stanca dalla giornata di lavoro e carica della spesa. arturo usciva sul pianetterolo, le prendiva di mano la sporta, entravano parlando. Lei si buttava su una sedia di cucina, senza togliersi il cappotto, intanto che lui levava la roba della sporta. Poi: -Su, diamoci un addrizzo, - lei diceva, e s'alzava, si toglieva il cappotto, si metteva in veste di casa. Cominciavano a prepare da mangiare: cena per tutt'e due, poi la merenda che si portava lui in fabbrica per l'intervallo dell'una di notte, la colazione che doveva portarsi in fabbrica lei l'indomani, e quella da lasciare pronta per quando lui l'indomani si sarebbe svegliato.

Lei un po' sfaccendeva un po' si sedeva sulla seggiola di paglia e diceva a lui cosa doveva fare. Lui invece era l'ora in cui era riposato, si dava attorno, anzi voleva far tutto lui, ma sempre un po' distratto, con la testa già ad altro. In quei momenti lì alle volte arrivavano sul punto di urtarsi, di dirsi qualche parola brutta, perché lei lo avrebbe voluto più attento a quello che faceva, che ci mettesse più impegno, oppure che fosse più attacato a lei, le stesse più vicino, le desse più consolazione. Invece lui, dopo il primo entusiasmo perché lei era tornata, stava già con la testa fuori di casa, fissato nel pensiero di far presto perché doveva andare.

Apparecchiata tavola, messa tutta la roba pronta a portata di mano per non doversi più alzare, allora c'era il momento dello struggimento che li pigliava tutti e due d'aver così poco tempo per stare insieme, e quasi non riuscivano a portasi il cucchiaio alla bocca, dalla voglia cha avevano di star lì a tenersi per mano.

Ma non era ancora passato tutto il caffé e già lui era dietro la bicicletta a vedere se ogni cosa era in ordine. S'abbracievano. Arturo sembrava che solo allora capisse com'era morbida e tiepida la sua sposa. Ma si caricava sulla spalla la canna della bici e scendeva attento le scale.

___________________________________________________________________________________________

Elide lavava i piatti, riguardava la casa da cime a fondo, le cose che aveva fatto il marito, scuotendo il capo. Ora lui correva le strade buie, tra i radi fanali, forse era già dopo il gasometro. Elide andava a letto, spegnava la luce. Dalla propria parte, coricata, strisciava un piede versi il posto di suo marito, per cercare il calore di lui, ma ogni volta s'accorgeva che dove dormiva lei era più caldo, segno che anche Arturo aveva dormito lì, e ne provava una grande tenerezza.

 

                                                                               L'avventura di due sposi, Italo Calvino

 

25.07.2005

Skyline vs Sylvia

Voir la vidéo

Ajoutez vos commentaires

Vue imprenable sur Tours...!

Eh oui, pratique pour le feu d'artifice le 14 juillet..

La même de jour ↓ (pour l'info, c'est vu de ma fenêtre)




Ajoutez vos commentaires

Bugatti EB 16-4 Veyron

medium_bugatti_veyron_18_4.jpg Bugatti EB 16-4 Veyron

> W16, 7993 cm3
> 1001 ch
> 0 à 100 km/h : 2''5
> 0 à 300 km/h : 16''7
> 406 km/h
> 300 exemplaires
>> Prix : 1 100 000 €

 ↓ Ajoutez vos commentaires